IL NEMICO E' "MANCINO" (di G. La Grassa)
A conferma di quanto scrivevo ieri circa l’ipocrisia
dei sinistri, si viene oggi a conoscenza che, in gran segreto, è
stato inviato in Afghanistan (nella zona di Herat) un task group italiano,
forze speciali composte da tre distaccamenti: due del 9° reggimento
Col Moschin (incursori paracadutisti), e uno del Comsubin, specialisti
della Marina. Si tratta “solo” di una quarantina di elementi,
ma si tratta appunto di forze speciali. Il loro impiego era stato promesso
alla Nato un anno fa da Antonio Martino, ma la promessa è stata
mantenuta da quell’ipocrita che risponde al nome di Arturo Parisi
(che naturalmente ha agito a nome di tutto il Governo). L’invio
è avvenuto nella seconda metà di luglio, a piccolissimi
scaglioni per non dare nell’occhio e non mettere quindi in difficoltà
Il Governo (e i parlamentari di sinistra con “problemi di coscienza”)
durante la discussione del rifinanziamento della missione (Nato, cioè
americana in modo scoperto) nel lontano paese asiatico. In più,
il generale Castagnetti (comandante delle truppe italiane laggiù)
ha dichiarato che in caso di estreme operations (come avevo già
segnalato ieri) “si tratta di salvare la vita a soldati della
coalizione o afghani; se ci chiederanno di andare a sud dovremo andare”;
alla faccia (di tolla) del nostro Ministro degli Esteri (e del Premier)
che ha smentito le veritiere dichiarazioni di quello afghano.
Venendo a mancare qualsiasi coerenza di posizioni politiche, il “compianto”
Berlinguer si inventò la questione morale e la diversità
dei “piciisti” a tal proposito. Tutte balle. I membri di
tale partito (oggi diventato DS) sono i più sporcaccioni e immorali
di tutti. Perché l’ipocrisia è il peggiore dei difetti
che vi siano; almeno per una persona normale. E’ preferibile uno
che manifesti apertamente la vocazione – per me “criminale”
– ad essere servitore degli USA (e del loro gendarme Israele),
piuttosto di un autentico verme che, strisciando nella sua bava schifosa,
mente e finge di essere “critico” nei confronti di chi poi
serve invece umilmente, ma in forme contorte, subdole, nascondendosi
dietro le più spudorate menzogne, agendo di nascosto mentre urla
alla “democratica trasparenza”, di cui sostiene di essere
l’unico depositario.
Stiamo arrivando al dunque; ci si deve dividere (politicamente) in modo
netto da quei sinistri che – in buona fede o meno che siano –
continuano a pensare che questo Governo sia il meno peggio (l’unica
differenza è che, con quelli in buona fede, si può restare
amici; gli altri vanno allontanati perché infrequentabili in
quanto mentitori di professione). Per quanto mi riguarda, penso che
– così com’è o, più facilmente, con
una serie di altri marchingegni di menzogna e falsificazione –
un qualcosa che continuerà a rassomigliare al centrosinistra
resterà in carica a lungo, creando una vera situazione da “Basso
Impero”, e portando la società italiana al più totale
disfacimento morale e materiale. Una simile convinzione non può
però far tacere quella che si evidenzia sempre più come
la realtà: questo centrosinistra è il nemico principale,
mille volte più pericoloso e corruttore degli altri, perché
appunto più falso, intessuto di sole menzogne. Questi mascalzoni
di sinistra “lanciano il sasso e nascondono la mano”. E
i loro falsi oppositori interni fingono crisi di coscienza – come
quello che si è dimesso da parlamentare per poi ripensarci in
“due balletti” – quando in loro non esiste proprio
coscienza alcuna; solo volontà di mascherarsi ancora di più
per turlupinare anche “quelli del Movimento”, per aggregarli
al carro di una banda di mistificatori peggiore di qualsiasi banda di
semplice, ma cristallina, criminalità.
Appurato questo, e fatta una scelta precisa, possiamo andare avanti
tranquillamente.
10 agosto