| RIPENSARE MARX ANTIEGEMONISMO E NUOVE PROSPETTIVE DI LOTTA CONTRO IL CAPITALISMO
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| OH CHE BEL CASTELLO (di Gianfranco La Grassa) Il Governatore della Banca d’Italia, Draghi –
già vicepresidente della società americana d’asset
management Goldman Sachs, consulente del Bilbao nella nota scalata alla
BNL, società d’appoggio del patto di sindacato della RCS
nel risiko bancario del 2005, garante della “completa affidabilità”
della Parmalat pochi mesi prima dell’altrettanto noto crac –
è stato nominato presidente del Financial Stability Forum, subentrando
a Roger Ferguson, attuale vicepresidente del board della Federal Reserve
statunitense. Il suddetto Financial Forum “promuove forme di cooperazione
e coordinamento [dirette di fatto dagli USA; ndr] fra le autorità
nazionali e internazionali di vigilanza sui mercati finanziari, e sovrintende
alle azioni necessarie ad assicurare la stabilità bancaria e
finanziaria internazionale, ottimizzare il funzionamento dei mercati
e ridurre i rischi sistemici”. Di tale Forum “sono membri
le autorità nazionali che hanno competenze nel settore della
stabilità e supervisione finanziaria”; e inoltre il FMI,
la Banca Mondiale, la Banca dei Regolamenti internazionali, la Banca
Centrale Europea, l’OCSE; tutti organismi più che influenzati
dalla preponderanza politica e finanziaria statunitense.
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